Mai avrei pensato di emozionarmi così alla festa di chiusura delle attività di Gymboree, un programma interattivo americano che tramite il gioco stimola lo sviluppo del bambino, il suo apprendimento e le sue capacità sensoriali, a cui abbiamo partecipato io e la mia piccola Chiara!
In un clima di allegria è stato bello condividere questo momento di festa con le insegnanti e le mamme dei compagni di Chiara, con le quali siamo diventate amiche, incontrarne alcune che avevo perso di vista (perché abbiamo cambiato orari e corsi) e i loro bambini di cui ricordo perfettamente i volti da neonati, che oggi dicono le loro prime parole, gattonano, camminano…
Abbiamo iniziato il Corso di Play & Learn quando Chiara aveva 5 mesi (ve l’ho raccontato qui) e in 7 mesi i progressi della mia piccola peste sono stati sorprendenti… la nostra esperienza al Gymboree è stata una scoperta continua, grazie soprattutto a Francesca e Giulia, insegnanti straordinarie!
Le attività che abbiamo frequentato hanno stimolato la mia piccola Chiara e contribuito a farla diventare la bambina curiosa e dinamica che è oggi; servirebbe un libro per raccontarvi le nostre attività al Gymboree e le emozioni che abbiamo provato… vi racconto giusto qualche attività tipica del corso Play & Learn – livello 2 (6-10 mesi):
- ramps and rhymes (esplorazione delle rampe gattonando e arrampicandosi) che permettono ai pupi di lavorare sulla forza muscolare, che servirà loro a stare in piedi e camminare; Chiara ed io ripetiamo l’esercizio a casa, costruendo delle rampe con i cuscini uno sopra l’altro e mettendo un oggetto interessante sopra, che stimola Chiara ad arrivare fino in cima.
- gattonamento nel tunnel (i bambini attraversano il tunnel per raggiungere i giochini da prendere), una vera e propria prova di coraggio, aiuta i bambini ad affrontare nuove sfide, vivere nuove opportunità di apprendimento attraverso più sensi, osservando le variazioni della luce, percependo il materiale interno, sentendo i diversi suoni dall’interno del tunnel…nei tunnel i bambini possono acquisire confidenza con la percezione della profondità e con i movimenti necessari a percorrere lo spazio in cui si trovano. A casa replichiamo usando delle grandi scatole di cartone aperte alle estremità oppure mettendo una coperta sopra il tavolo; quindi incoraggio Chiara a gattonare e quando esita metto dentro giochi che la motivano oppure mi posiziono dalla parte opposta e gioco a peek-a-boo con lei finché si sente pronta ad esplorare il tunnel.
- attività di peek-a-boo (o cucù settete) “in tutte le salse”, che aiutano i bambini a rafforzare la loro comprensione della permanenza degli oggetti, ossia a comprendere che le cose e le persone continuano ad esistere anche quando non le possono vedere. Questa attività aiuta anche ad apprendere lo schema di separazione- ricongiungimento con la mamma e ad anticipare cosa viene dopo (concetti entrambi importanti nel percorso di sviluppo cognitivo e sociale del bambino).
- socialization centre, attività che hanno incoraggiato i bambini ad interagire l’uno con l’altro, fatte con strumenti musicali, musiche adorabili, giochini da afferrare, il famoso parachute (il paracadute di Gymbo)… sono attività che danno ai bambini senso di competenza e fiducia nelle loro possibilità.
- social climbing (arrampicata), che hanno rafforzato i loro muscoli e incoraggiato sia l’interazione tra coetanei, sia quella genitore-bambino.
- attività di flying che consiste nell’appoggiare a pancia in giù il bambino sugli stinchi della mamma (tenendolo per la vita), rotolare sulla schiena e sollevare gli stinchi facendolo “volare” nello spazio. Chiara adora volare! E tanto altro ancoraaaa…
Non è facilissimo raccontare queste attività, bisogna viverle: se potete, venite a fare una prova, ne vale davvero la pena! Noi l’anno prossimo di sicuro torniamo!
Alla festa abbiamo pitturato con gli acquerelli, ci siamo incantati con le bolle di sapone, giocato, ballato e suonato contemporaneamente, visto che ogni bambino era provvisto di un bracciale con le campanelline con cui Chiara si è divertita tantissimo!
Durante la festa, tra una risata e l’altra e una canzoncina e l’altra, ho pensato al percorso che Chiara ed io abbiamo fatto durante questo anno di Gymboree, ho pensato alle esperienze nuove e intense che abbiamo vissuto, alle scoperte fatte, a quanto siamo cresciute, come siamo cambiate, come è cambiato il corpo di Chiara, il suo comportamento, il suo sguardo…
Gli occhi di Chiara il giorno della festa non li dimenticherò mai: soddisfatti quando tocca la pittura, curiosi e divertiti durante il percorso ad ostacoli, incantati davanti le bolle di sapone, innamorati e affascinati dall’erba, l’acqua, le foglie, i fiori, incuriositi da Gymbo e dagli altri bambini e al ritorno a casa…stanchi ma pieni di gioia.
Potessi tornare indietro farei lo stesso percorso altre cento volte, sento che ci ha dato tanto, sento di aver fatto un bel regalo alla mia piccola e a me stessa partecipando al Gymboree, perché mi ha aiutato a capire i comportamenti e a stimolare i progressi di Chiara, ad affrontare la stanchezza e le difficoltà con vitalità, serenità e consapevolezza.
Grazie al team di Gymboree, da parte mia e soprattutto di Chiara!