Quanto possa esser dura affrontare la gravidanza lo sappiamo bene, per non parlare di ciò che ci aspetta al parto… e con l’allattamento!
La vera sfida inizia alla nascita, quando quel fagottino, che era caldo nella sua casetta con la sua amica placenta, ci piomba tra le braccia. Un fagottino con occhi, mani e bocca, un cucciolo di uomo da nutrire e che sa perfettamente come procacciarsi il cibo.
In natura i cuccioli di ogni specie sono fortemente autonomi sin da subito, mentre il cucciolo di uomo ha bisogno di più tempo per prender coscienza di se stesso. La scoperta è prolungata nel tempo, ed in quel tempo i suoi confini sono delimitati dalla mamma, la sua casa non è più l’utero, ma le braccia della mamma, la sua migliore amica non è più la placenta… ma la tetta!
Non è facile entrare in contatto con una persona che non “abbiamo mai visto” e che per di più non usa il nostro stesso “linguaggio” e proprio per questo è bene che subito dopo la nascita ci sia il primo incontro: meglio rimandare il primo bagnetto ed iniziare a scambiarsi i primi sguardi. E con l’aiuto di personale competente, si può serenamente avviare l’allattamento, entro la prima ora dalla nascita, come consiglia l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Questo spesso può essere difficile da realizzare, in quanto non tutti i punti nascita hanno personale formato per il sostegno all’allattamento al seno. Esiste però un elenco di “Ospedali Amici dei Bambini” che sono stati formati e scelti dall’OMS/UNICEF e che sostengono l’allattamento al seno, nel rispetto di mamma e bambino e che rispondono alle esigenze delle famiglie.
Ma sappiamo perchè è bene preferire l’allattamento al seno? Perché il latte di mamma:
- è ricco di difese immunitarie;
- riduce il rischio di sviluppare allergie e infezioni respiratorie nel bambino;
- tiene sempre attivo l’intestino del neonato riducendo il rischio di occlusioni;
- aiuta la mamma a produrre ossitocina naturale e quindi a far tornare l’utero come prima della gravidanza (infatti durante la poppata possono esserci i morsi uterini);
- protegge la mamma dal tumore al seno.
Ma allattare al seno è anche economico e comodo, visto che è diretto dal produttore al consumatore, senza dover preparare miscele magiche in luoghi di fortuna, e fatto su misura per i neonati.
E quando un seno fa i capricci e impiega un po di tempo in più per produrre il latte, si può sempre far affidamento alla Banca del Latte.
Avviare l’allattamento al seno può essere faticoso e impegnativo, ti fa stare sveglia la notte, ti suscita tanti dubbi (“ho abbastanza latte?” “crescerà mio figlio?”), cambia il tuo corpo… è per questo che un ingrediente fondamentale per allattare al seno è sentirsi sostenuti, dalla famiglia, dal proprio compagno e dai professionisti che si scelgono durante il percorso.
E’ ovviamente, apparentemente più semplice usare il biberon ed il latte artificiale, ma è fondamentale che le scelte si facciano con coscienza e consapevolezza, e non in preda alla stanchezza.
Se desiderate vivere questa esperienza allora iniziate ad informarvi, trovate un’ostetrica che sappia darvi tutte le informazioni necessarie e che sappia sostenere voi ed il resto della vostra famiglia, nei momenti di maggiore difficoltà durante il periodo dell’allattamento al seno.
Da ostetrica, vi confesso che è bellissimo entrare a far parte delle famiglie, sostenerle e trovare insieme le alternative migliori.
Buona settimana dell’allattamento al seno!
A tutta tetta 🙂